Il papilloma virus da tenere sotto osservazione

2023-01-30 20:47

Antonio Omero

Il papilloma virus da tenere sotto osservazione

Intervista alla dottoressa Giusy Scandurra.

Ho intervistato la dottoressa Giusy Scandurra, direttore dell'Unità operativa complessa di Oncologia Medicadell'Ospedale Cannizzaro di Catania.

L'argomento trattato è il papilloma virus.

 

Che cos' è il papilloma virus e quali sono le conseguenze dell' infezione?


Quella da papillomavirus è la più comune infezione sessualmente trasmissibile (IST). E’ un virus diverso dall’ HIV (AIDS) e dall’ HSV (Herpes). Un virus così comune che la maggioranza delle persone sessualmente attive si infetta durante la propria vita. Poichè la protezione che si sviluppa dopo la prima infezione è molto limitata una persona può infettarsi ripetutamente. Un virus che causa diversi problemi, compresi condilomi genitali e tumori. E’ un virus complicato: esistono più di 1000 tipi di HPV, almeno 13 dei quali causano il cancro (tipi definiti “ad alto rischio). Un virus a DNA capace di provocare una mutazione maligna delle cellule epiteliali e indurre tumori della cervice, dell’ano, della vulva, del pene ed anche alcuni tumori della bocca.

 

Come si possono prevenire le conseguenze del papilloma virus?


Il vaccino contro l’HPV protegge dai tipi di HPV che provocano più frequentemente il cancro della cervice uterina e i tumori della vulva, della vagina, dell’ano e dell’orofaringe. Inoltre protegge dai tipi di HPV che causano la maggior parte dei condilomi genitali. Attualmente sono disponibili tre vaccini che proteggono sia contro l’HPV16 che l’HPV18, responsabili almeno del 70% dei tumori della cervice uterina. Il vaccino sembra avere anche un effetto di cross-protezione da altri tipi di HPV meno comuni che possono causare il cancro della cervice uterina. Uno dei vaccini protegge anche contro l’HPV 6 e l’HPV11 che causano condilomi ano-vaginali e il vaccino a 9 componenti (detto nonavalente) protegge contro 9 tipi di virus HPV. Tutti i vaccini sono più efficaci se somministrati prima dell’esposizione all’HPV. Tuttavia è preferibile somministrarli a pazienti giovani, già a partire dai 9 anni. Secondo le indicazioni, questi vaccini hanno la massima efficacia se somministrati prima dell’inizio della vita sessuale ma sono efficaci anche nel 70% circa dei pazienti più adulti (in alcuni paesi vengono raccomandati ai pazienti fino ai 55 anni). E’ possibile essere vaccinati anche se c’è un’infezione da HPV in corso. In questo caso il vaccino protegge contro le infezioni successive. I vaccini non possono curare l’infezione da HPV o le malattie collegate come i tumori.


E quali sono gli esami da fare per scoprire il papilloma virus?


Negli ultimi anni, il test HPV è stato utilizzato come screening primario per il cancro della cervice uterina nelle donne sopra i 30 anni. Soprattutto nelle donne HPV vaccinate, il PAP test ha una sensibilità minore e un minore valore predittivo positivo perché ci sono meno pap-test anomali e meno patologi esperti nelle popolazioni di donne vaccinate. Rispetto al PAP test, il test HPV è più efficace nel predire la possibilità di sviluppo di lesioni che potrebbero evolvere in tumore, ha un maggiore valore predittivo negativo e, quindi, offre l’opportunità di aumentare l’intervallo di tempo tra uno screening e l’altro. Il test HPV può essere effettuato da un medico o con un kit in autosomministrazione

 

E quali gli esami di screening per individuare lesioni precancerose?


Nelle donne che sono maggiormente a rischio di sviluppare il cancro del collo dell'utero, un'infezione persistente da HPV può portare a cambiamenti precancerosi denominati neoplasia intraepiteliale cervicale (CIN) - Lesione intraepiteliale squamosa di alto grado (H-SIL). Se non trattata, la CIN H-SIL può evolvere in un cancro cervicale che può invadere i tessuti circostanti. Questo processo, dall'infezione da HPV al carcinoma cervicale invasivo, richiede in genere almeno 10-15 anni.
I programmi di screening cervicale variano a seconda dei paesi, ma in linea di massima le linee guida raccomandano:
• Iniziare lo screening a 20-30 anni, ma preferibilmente non prima dei 25 o 30 anni a seconda dei tassi di cancro cervicale nel paese. (L'obiettivo è evitare trattamenti non necessari e possibili complicazioni della gravidanza perché i cambiamenti correlati all'HPV di solito scompaiono da soli nella maggior parte delle donne più giovani.
• Continuare lo screening ogni tre-cinque anni fino all' età di 60 o 65 anni.
• Lo screening può essere interrotto nelle donne più anziane con tre o più test consecutivi negativi.
• Prestare particolare attenzione alle donne anziane che non hanno mai partecipato allo screening perché sono a maggior rischio di cancro cervicale. Il Test di screening sono il test di Papanicolau (Pap) o citologia in fase liquida. In entrambi i test, le cellule vengono raccolte dalla cervice e controllate al microscopio. Un risultato anormale del Pap test significa che saranno necessari altri test per scoprire se sono effettivamente presenti un cancro o una lesione pre-cancerosa. Il Test HPV viene aggiunto ad alcuni programmi di screening cervicale perché aiuta a identificare le donne che hanno un tipo di HPV ad alto rischio. I test HPV possono essere utilizzati per lo screening primario nelle donne di età compresa tra 30 anni fino all'età finale dello screening, che può variare da 60 a 70 anni a seconda del paese.

 

Un messaggio che lei vuole lasciare alle donne un pò distratte?


Qualcosa di molto semplice può salvare la vita ed evitare molte sofferenze. Molte donne e uomini non hanno questa fortuna perché non esistono test di screening o forme di prevenzione efficaci. Inutile poi lamentarsi dei tempi di attesa, prendersi cura di se deve essere un abitudine da programmare come un incontro importante ogni anno. Ho visto molte donne prenotare una manicure con 3 mesi di anticipo o un taglio da un parrucchiere di grido con 6 mesi di anticipo. Questo non è da condannare, fa parte dell’attenzione che ognuno ha per se stesse. Beh ,allo stesso modo programmiamo e non cestiniamo le lettere che ci arrivano a casa.


Anche gli uomini devono fare prevenzione per il Papilloma virus?


L’ HPV può causare condilomi e tumori genitali (del pene), dell’ano e dell’orofaringe anche negli uomini. La mancanza di metodi di screening per l’infezione da HPV attuabili nella popolazione maschile rappresenta un importante limite. In futuro potrebbero essere implementati programmi di prevenzione come lo screening dentale annuale e il check-up proctologico ma, attualmente, non sono previste dalle linee guida. Quindi, la vaccinazione rimane la migliore strategia nella prevenzione dei condilomi e dei tumori HPV correlati nella popolazione maschile. I bambini possono essere vaccinati a partire dai 9 anni, senza limiti di età, ma preferibilmente tra gli 11 e i 12 anni. In tal modo si stimola il sistema immunitario contro l’HPV prima che l’organismo entri in contatto con il virus.
 

Il vaccino contro il Papilloma virus che efficacia ha oggi?


Se si vaccinasse ogni anno almeno l’80% dei ragazzi e delle ragazze di 11-12 anni, in pochi decenni si raggiungerebbe un alto grado di protezione e si fermerebbe la diffusione del virus. L’Australia rappresenta un eccellente esempio. Grazie al programma di screening e vaccinazione, la frequenza nella popolazione dei tipi più diffusi di HPV è diminuita del 92% negli ultimi 10 anni mentre il tumore della cervice uterina e le lesioni precancerose si sono ridotti del 50% in 7 anni. Questo significa che in Australia il tumore della cervice potrà essere eradicato entro i prossimi 10 anni.


Tutti i costi per fare una sana prevenzione sono a carico del Servizio sanitario nazionale?


Tutte le procedure, vaccinazioni e screening sono a carico del Servizio sanitario nazionale (SSN) nelle condizioni elencate di appropriatezza.

 

La dottoressa Giusy Scandurra, durante la domenica di prevenzione e di informazione sul papilloma virus, a piazza Duomo Catania, con le volontarie dell' Associazione, mentre riceve da Antonio Omero il Premio Essere Siciliani per la sua importante attività di oncologa.

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